Qualsiasi ideologia, in quanto sistema chiuso che pretende, quindi, di porre entro il suo cerchio tutti gli elementi dinamici e relativamente infiniti del reale, è idealistica. Idealistica nell'accezione che fa riferimento al metodo del voler applicare categorie precostituite a determinati fatti.
"Se si vuole che il sistema sia effettivamente chiuso, che non tolleri niente al di là del suo circolo magico, allora in quanto infinità positiva diventa finito, statico, per quanto lo si concepisca dinamicamente. Che si sostenga da sé, cosa che Hegel vantava del proprio, lo fa morire. I sistemi chiusi, detto volgarmente, sono fertig, rovinati." 1)
"Nella loro furia di racchiudere in sé la totalità del reale, i sistemi finivano inevitabilmente per violentare quell’oggettività alla quale si riferivano; essi infatti, potevano raccogliere il molteplice al di sotto delle proprie categorie solo al costo di espellerne tutte le determinazioni qualitative: la molteplicità veniva integrata all’interno del sistema a patto di essere stata prima disintegrata dalla razionalità. Proprio per questo loro carattere dispotico e repressivo, i sistemi erano già di per sé condannati alla non verità: essi infatti non aprivano le porte all’oggetto, ma vi proiettavano sopra l’ombra di un pensiero che avvolgeva l’oggetto fino a strozzarlo." 2)
"Il sistema, forma espositiva di una totalità a cui nulla resta esterno, assolutizza il pensiero di fronte a ciascuno dei suoi contenuti e sublima il contenuto nel pensiero: è idealistico ancor prima di ogni argomentazione a favore dell’idealismo." 3)
"I sistemi presentavano come un in sé qualcosa che in verità era stato posto dalla ragione; una ragione paradossale, che quanto più si avvicinava al reale per comprenderlo, tanto più inevitabilmente se ne allontanava; essa infatti, per affermarsi come sistema, non conosceva altro modo che quello di fagocitare il reale dopo averlo assoggettato al principio di identità, costringendolo dunque in un impianto in cui esso non poteva più riconoscersi." 4)
1) Dialettica negativa, Adorno;
2) Il bisogno di dire, Viviana Ceppa:
3) Dialettica negativa, N, Adorno;
4) Il bisogno di dire, Viviana Ceppa.
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