giovedì 10 maggio 2012

-Rubarle lo scettro-


Gli occhi fisici socchiusi.
Ottenebrata l’apparenza dell’esistenza.

Volgere, così, una domanda, un pensiero
 all’inconcedibile.

Strapparle la pretesa.
In un gioco di specchi rubarle lo scettro,
la falce acuminata, tagliente.
Rotearla nell’aere e giocare con lei.

L’illusione sempre di essere.

-Lingua 1-

La mia domanda. Quanto sono vicino con una domanda.
Le nuvole sono i miei berretti piu' vicini nel
cielo in movimento. Parlare sulla terra.
Come muoiono in velocità e in bellezza. Mi sono spaventato per poterti piacere oggi.
Quasi non mi si chiudono i bottoni della camicia.
Cosa dico?
-Peter Waterhouse-