Centellinando una sensazione di essere
al ciglio di un'immagine riflessa
che non riflette, in giusta dose,
una sommaria appartenenza già malamente avvertita.
In egual guisa ti riguardo nei miei sogni e torni,
tormenti, con un'immagine simile alla tua,
il ricordo che ho di te.
Mi ritrovo sull'onda dello stesso sentire a guardare
l'immagine del sosia che non sei tu.
E' il terrore di perderla che si è impossessato di me.
Perdita di te, perdita di me
e mi domando se mai qualcosa sia realmente stato
al di là di questo sentire fluttuante del non essere.
Come un demone scaltro, senza preavvisi arriva,
armandosi di notte e riemergendo di giorno in una scelta causale di gesti, di umido
che narra di desideri inappagati.