martedì 5 giugno 2012

-Un viso-


Sfiorano le mie dita
una triste verità antica
per tanto tempo negata.

 ma

Sfiorano i miei occhi
la bellezza nascosta dei tuoi,
belli e profondi.
Quegli occhi che penetrano
nella mia anima e la fanno sobbalzare.

Della tua bocca farei banchetti,
della tua lingua morbida pasti succulenti,
della tua pelle levità per il mio sapore,
del tuo corpo un peso da sentire sul mio.

Delle tue mani farei materia da scultore,
una materia viva,
che,  in loro, me, trasfiguri.