domenica 29 aprile 2012
-Il mio uomo-
La mente del mio uomo deve essere integgerima
non immacolata
La mente del mio uomo deve essere senza pecche
Impeccabile
sabato 28 aprile 2012
-Charles-
Penso a quanti uomini come lui possono nascere, immagino che
cio' accada molto raramente. Io lo vedo come una Stella luminosa stagliata nel
blu intenso e scuro della notte.
Da "La mia autobiografia", Charles Chaplin.
"Ricordo una sera nella nostra unica stanza del
seminterraneo di Oakleu Street. Ero a letto, in convalescenza dopo un attacco
febbrile. Sidney era uscito per andare alla scuola serale e io e mia madre
eravamo rimasti soli. Calava la notte, e lei sedeva con le spalle alla
finestra, leggendo, recitando e spiegando nel suo modo inimitabile il Nuovo
Testamento e l'amore e la pietà di Cristo per i poveri e per i bambini. Forse
dipese dall'anormalità delle mie condizioni, ma in quel momento ella mi diede
la piu' luminosa e affascinante interpretazione di Cristo che da allora io
abbia mai visto o sentito. Parlò della Sua tollerante comprensione per i
peccatori, della donna che aveva peccato e doveva essere lapidata dalla folla,
e delle parole che Cristo disse loro:" Chi di voi è senza peccato, scagli
la prima pietra".
Leggeva nella penombra. S'interruppe solo per accendere il lume, poi parlò della fede che Gesu' ispirava ai malati, che per guarire dovevano solo toccarGli un lembo della veste.
parlò dell'odio e della gelosia dei Sommi Sacerdoti e dei Farisei, e descrisse Gesu' e il suo arresto e la Sua calma dignità al cospetto di Ponzo Pilato il quale, lavandosi le mani, disse (e qui ricorreva a tutto il suo istriniosmo): "In quest'uomo non vedo colpa alcuna". Parlò di come Lo avevano spogliato e flagellato e, mettendoGli sulla testa una corona di spine, Lo avevano coperto d'insulti e si sputi, dicendo:"Salve, Re dei giudei!".
Continuando la lettura, le si empirono gli occhi di lacrime. Parlò di Simone, che Lo aveva aiutato a portare la croce, e dell'occhiata di profonda gratitudine che gli aveva rivolto Gesu'; parlò di Barabba, il ladrone, che moriva con Lui sulla croce chiedendo perdono, e di Gesu' che diceva: "Oggi sarai con me in Paradiso". Di quando, dalla croce, abbassando gli occhi su Sua madre, Egli disse: "Donna, guarda tuo figlio". E di quando, alla fine della Sua straziante agonia, gridò: "Mio Dio, perchè mi hai abbandonato?". E a questo punto scoppiammo in lacrime tutti e due.
"Non vedi" disse piangendo mia madre "com'era umano? Come tutti noi, anche Lui fu assalito dal dubbio".
Mia madre mi aveva talmente commosso che avrei voluto morire quella stessa notte pera andare incontro a Gesu'. Ma lei non era altrettanto entusiasta. "Gesu' vuole prima che tu viva e si compia qui il tuo destino" disse. Nella stanza buia del seminterraneo di Oakley Street mia madre mi accese della fiamma piu' ardente che questo mondo abbia mai visto, e che da allora ha sempre arricchito teatro e letteratura con i suoi temi piu' grandi e appassionati: pietà, amore e umanità."
Leggeva nella penombra. S'interruppe solo per accendere il lume, poi parlò della fede che Gesu' ispirava ai malati, che per guarire dovevano solo toccarGli un lembo della veste.
parlò dell'odio e della gelosia dei Sommi Sacerdoti e dei Farisei, e descrisse Gesu' e il suo arresto e la Sua calma dignità al cospetto di Ponzo Pilato il quale, lavandosi le mani, disse (e qui ricorreva a tutto il suo istriniosmo): "In quest'uomo non vedo colpa alcuna". Parlò di come Lo avevano spogliato e flagellato e, mettendoGli sulla testa una corona di spine, Lo avevano coperto d'insulti e si sputi, dicendo:"Salve, Re dei giudei!".
Continuando la lettura, le si empirono gli occhi di lacrime. Parlò di Simone, che Lo aveva aiutato a portare la croce, e dell'occhiata di profonda gratitudine che gli aveva rivolto Gesu'; parlò di Barabba, il ladrone, che moriva con Lui sulla croce chiedendo perdono, e di Gesu' che diceva: "Oggi sarai con me in Paradiso". Di quando, dalla croce, abbassando gli occhi su Sua madre, Egli disse: "Donna, guarda tuo figlio". E di quando, alla fine della Sua straziante agonia, gridò: "Mio Dio, perchè mi hai abbandonato?". E a questo punto scoppiammo in lacrime tutti e due.
"Non vedi" disse piangendo mia madre "com'era umano? Come tutti noi, anche Lui fu assalito dal dubbio".
Mia madre mi aveva talmente commosso che avrei voluto morire quella stessa notte pera andare incontro a Gesu'. Ma lei non era altrettanto entusiasta. "Gesu' vuole prima che tu viva e si compia qui il tuo destino" disse. Nella stanza buia del seminterraneo di Oakley Street mia madre mi accese della fiamma piu' ardente che questo mondo abbia mai visto, e che da allora ha sempre arricchito teatro e letteratura con i suoi temi piu' grandi e appassionati: pietà, amore e umanità."
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venerdì 27 aprile 2012
-Improvvisamente, una luce-
Ed
improvvisamente, dal falso nulla, da quel buio del pensiero profondo che non si
avvale del pensiero logico ed immediatamente visibile, una luce.
Eccola
improvvisa a squarciare la mia mente e a rafforzare consapevolezze latenti.
Ho
accettato tutto, non dal punto di vista morale, ma dal punto di vista della
possibilità di comprensione verso un umano malato che, pur non dichiarandosi
tale, desiderava tacitamente la guarigione.
Bugie,
omissioni, doppie vite, ingurie, ma intervenuta la volontà ossessiva di
oppressione del mio sé, intervenuto quel potere che tanto detesto del voler
decidere sulla vita degli altri (in questo caso la mia), non solo non ho
pensato due volte su come agire (cosa non rara essendo io abbastanza
impulsiva), ma ho provato un senso di disgusto così forte che mi fa affermare
oggi: “Ma come ho fatto?”, “Come ho fatto ad amare una persona così?”.
No,
il tempo dei dubbi appartiene,
ormai, al passato e mi sento liberata da
una zavorra. Non ci sono altre risposte che possono
accorrere a salvare una ipotetica immagine, la mia unica spiegazione è che ho
preso una grande svista.
Mi
complimento con la malefica genialità del soggetto in questione, ma tant’è,
essa è dentro di lui e gli si ritorce contro.
I
dittatori, i sadici, i malefici vivono vita piena di riconoscimenti ed anche
grandi plausi, ma sono infelici e sofferenti dentro.
A
loro la pena che si auto infliggono, incapaci di chinare il capo con umiltà e
di chiedere una mano che li aiuti a guarire dal marcio che prolifica dentro.
Si dice che la giovinezza è l'età della speranza, appunto perchè in essa si spera confusamente qualcosa dagli altri come da se stessi [...]. Si cessa di essere giovani quando si distingue tra sè e gli altri, quando cioè non si ha piu' bisogno della loro compagnia.
Cesare Pavese
sabato 21 aprile 2012
I miei occhi si aprono su nuovi orizzonti, schiudono altri squarci tra l'azzurro e le nuvole, li' si inebriano per istanti infiniti..
Guarda "Leo Ferré - I superlativi" su YouTube
Guarda "Leo Ferré - I superlativi" su YouTube
venerdì 20 aprile 2012
-Storie da culture contadine africane-
Intervistatore:
<<Cosa ti aspetti da tuo marito?>>
Intervistata:
<<Che sia gentile con me>>
Intervistatore:
<<E cosa ti aspetti dal matrimonio? Cosa si aspetta tuo marito da te?>>
Intervistata:
<<Ci aspettiamo di essere l'uno con l'altra gentili per tutta la nostra vita>>.
<<Cosa ti aspetti da tuo marito?>>
Intervistata:
<<Che sia gentile con me>>
Intervistatore:
<<E cosa ti aspetti dal matrimonio? Cosa si aspetta tuo marito da te?>>
Intervistata:
<<Ci aspettiamo di essere l'uno con l'altra gentili per tutta la nostra vita>>.
giovedì 19 aprile 2012
Non esiste al mondo tenerezza piu' grande che quella procurata dai cuccioli, dai bambini e quando poi sono carne della nostra carne o per nascita o per cura, la sensazione e' lacerante nel senso esplosivamente piu' piaceve del termine..
giovedì 12 aprile 2012
-Come...-
Come una paura di perdere
un qualcosa, di morire un po’ o
come un sogno sospeso in
una dimensione altra che non puo’ morire
perché non esiste di vita
nostra, di senso della proprietà,
di attaccamento.
Come un sogno radicato in
un tempo eterno
che sovrasta il passato,
il presente, il futuro
che vive con
flussi di effluvi, di arancioni sfuocati,
di cenni ad immagini
scomposte.
Come una terra nella
quale tutto ciò è sepolto ed insieme custodito,
di nessuno, di tutti o di
uno solo che lo rivive in un tempo esso stesso indefinito.
martedì 10 aprile 2012
Al signor Martino gli fu cambiato il nome, abbreviato in Mino per falso ossequio alla modernita'. Gli fu cosi' tolta la protezione del Santo. Gli fu cosi' tolta, in una mossa, l'identita'.
riadattamento di una metafora dello scultore contadino Domenico Perrini.
venerdì 6 aprile 2012
-Cit. Mattew Fox-
"Forse chiamando la mia teologia soft la gente tradisce un pregiudizio contro il femminile, visto che riconoscere l'aspetto femminile della Divinità è importante per la mia teologia. Credo, piuttosto, che denunciare chi la pensa diversamente sia un modo finto di essere duri che rivela una mollezza di fondo, una mancanza di autentica forza spirituale e intellettuale".
-Cit. Mattew Fox_
"La disciplina richiede discernimento, non è un valore in sè. Quando la disciplina serve a creare bellezza e giustizia e amore, è buona e importante."
-Cit. Mattew fox-
"Se la storia europea del ventesimo secolo ci insegna qualcosa è che dovremmo mettere in discussione un bisogno troppo profondo di struttura ed obbedienza".
-Intervista a Matthew Fox-
<<Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia chiesa>>
Gran parte degli studi biblici concorda che Gesu' non disse quelle parole, essendo esse un gioco di parole in greco e Gesu' non sapeva il greco. Furono quasi certamente aggiunte quando la questione dell'autorità della Chiesa si fece piu' urgente.
Ratzinger fu scioccato dalle rivote giovanili del '68: prima come teologo aveva espresso pensieri progressisti al Vaticano II, dopo diventò molto rigido e si concentrò sulla propria ascesa. Dovrebbe domandarsi come mai era così a disagio di fronte al caos.
Gran parte degli studi biblici concorda che Gesu' non disse quelle parole, essendo esse un gioco di parole in greco e Gesu' non sapeva il greco. Furono quasi certamente aggiunte quando la questione dell'autorità della Chiesa si fece piu' urgente.
Ratzinger fu scioccato dalle rivote giovanili del '68: prima come teologo aveva espresso pensieri progressisti al Vaticano II, dopo diventò molto rigido e si concentrò sulla propria ascesa. Dovrebbe domandarsi come mai era così a disagio di fronte al caos.
"...l'aglianico è tra le quattro o cinque piu' straordinarie varietà a bacca rossa della tradizione europea, e le sue potenzialità non sono ancora del tutto espresse. Vitigno antichissimo, introdotto probablimente in Campania e Basilicata da coloni greci già nel VII secolo a.C., è presente in tutto il sud Italia, isole comprese, ma trova la sua massima diffusione-e intensità espressiva- in Campania (Taurasi e al Falerno del Massico) e in Basilicata.
L'Aglianico del Vulture nasce su una terra vulcanica capace di trasmettere profumi di intensità quasi violenta e sapori di energia trascinante. Di carattere eclettico, dà vini molto godibili nelle versioni piu' leggere e prodotti molto complessi, straordinariamente longevi in quelle piu' strutturate. I migliori sono inebrianti fin dall'olfatto, ricchi di sfumature aromatiche, capaci di un'alternanza peculiare tra note scure di "terra" (humus, catrame, radice di liquirizia, sentori ferrosi), note fruttate e sentori piu' sottili e delicati, eterei.
L'Aglianico del Vulture nasce su una terra vulcanica capace di trasmettere profumi di intensità quasi violenta e sapori di energia trascinante. Di carattere eclettico, dà vini molto godibili nelle versioni piu' leggere e prodotti molto complessi, straordinariamente longevi in quelle piu' strutturate. I migliori sono inebrianti fin dall'olfatto, ricchi di sfumature aromatiche, capaci di un'alternanza peculiare tra note scure di "terra" (humus, catrame, radice di liquirizia, sentori ferrosi), note fruttate e sentori piu' sottili e delicati, eterei.
-Genitori oggi-
Divertentissimo, acuto e lucido giudizio sui genitori di oggi, definiti come la generazione di genitori con ansie da accudimento ossessivo e, di conseguenza, come coloro che non hanno in sè e non inducono i figli al senso della responsabilità personale..
Il senso inteso sia come valutazione derivante dall'attività propriamente mentale, sia e soprattutto come risultato di un'esperienza emotivo-sensoriale..
Il senso inteso sia come valutazione derivante dall'attività propriamente mentale, sia e soprattutto come risultato di un'esperienza emotivo-sensoriale..
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