giovedì 9 agosto 2012

-Ritorni-

Muove il mio corpo una leggera melodia balneare,
ritmo di tempi viventi.

Sospende la mia mente il ricordo di lui,
pulviscoli di sabbia sottile sfiorano i miei occhi.

Mani antiche, nella notte, mi riportano indietro,
a quel che sarebbe stato e non fu,
a quella promessa persa nell' oscurita' del tempo.

Incisa in parole eterne, ritornate a me-mai per caso-:
«Pensi di poter imporre qualcosa di diverso con la presenza di F.?
No, io so quanto mi ami, te lo leggo negli occhi.
Ti reincontrero', un giorno, in qualsiasi stazione di questo pianeta».

-Scherzo 3-

Partire sull'orlo dell' infinito
con la prua diretta in avanti
e una scia di luce a ricoprire il cammino:
indietro, su cio' che e' passato
in avanti, su cio' che e' da venire.

-Scherzo 2-

La luce si spezzetta nelle onde morbide e gioca con il mio cervello.
Sinapsi aguzzate alla ricerca di qualcosa che e'.

-Scherzo1-

Placida, serena, scorre su una tavola di mare, una leggera barchetta.
Incrocia il suo cammino con una piu' grande.

Imperterrita prosegue

lasciando dietro di se' attoniti pensieri.