Riprendere il filo con me stessa e mai perderlo, disattenzione, altri che ti coinvolgono nelle loro/mie situazioni.
Ma la mia situazione? Certo, se non comincio a pensarci da me, il mondo attorno non avrà alcun valore.
Caldo, freddo, stress o tranquillità, pace o guerra, come una fitta nebbia dissolveranno le loro immagini e il nulla mi si presenterà dinanzi agli occhi, al cuore, quel gelo che tanto somiglia alla misteriosa morte.
Morte che sempre ci accompagna dal mattino alla sera, come un vecchio vizio, un vizio assurdo.
L'assurdità della morte che continuamente emulo con quel rito fatto di ago, sangue, acqua e fuoco e, paradossalmente, emulandola, cerco di abituarmici.
Illudendomi di conoscerla per esorcizzare la paura.
Manca dio, è nascosto e io non lo vedo, pur cercandolo. Sbaglio strada, certamente, e, mancando lui, manca il senso, un senso a cui affibbiare l'intera esistenza.