Con i loro artigli ben curati, sorrisi mielosi, voci
abbassate
vorrebbero trascinarmi via da te.
Con la forza dei modi ben disposti, dei corpi ben
centrati,
nella loro illusione di stabilità,
ancora provano a strattonare il mio cuore altrove.
Ed io, banderuola instabile, non percepivo l’inganno.
Un anno sospesa nel tempo a pensare di potermi dedicare a
chi stava per trapassare.
In quell’anno, la mia mente, ben protetta, mi giocava
questo scherzo.
Io sospesa in un qualcosa che non c'era.
L’esistenza, invece, era ed io me ne allontanavo.
Poi è andata via, è volata in silenzio in un altrove che
non so.
Con gli occhi
che indagavano e mi scavavano il
cuore.
Volevano dirmi qualcosa, lasciarmi un segno della mia
aleatorietà.
E’ la vita, si direbbe,
è l’umanità, direi.
Senza eroi, né principi o principesse.
In un nulla temporale che si trasforma in eternità.
Un nulla di rumori scomposti, invadenti
che saluto dalla libertà di questo


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