venerdì 1 marzo 2013
-Disperdere-
Disperdo entro un sentire di lame affilate un dolore
che non so piu' se mio.
Un senso di abbandono
mi perofra gli organi.
Un urlo perso nell'oscurità di una solitudine profonda, inaccessibile
torna da un tempo antico, andato.
Mi ricorda di una bambina sola ed infelice
che giocava con le favole
entro pagine decorata da sogni accessibili.
Un bosco, un cappello rosso, un lupo al ciglio di un burrone scuro
entro il quale scivolare dolcemente
cullandosi nella certezza di un abisso nero, rassicurante.
In donna un vuoto di risposte affolla la mia mente.
del non poter porre alcuna domanda.
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