mercoledì 28 marzo 2012

-La contraddizione-

"Quando delle cose diciamo che son finite con ciò s'intende che non solo hanno una determinazione, che non solo hanno la qualità come realtà e determinazione che è in sè, non solo son terminate, così da avere poi un esserci fuor del loro termine-ma che anzi la loro natura, il loro essere. è costituito dal non essere. Le cose finite sono, ma la loro relazione a se stesse è che si riferiscono  a se stesse come negative, che appunto in questa relazione  a sè si mandano al di là di se stesse, al di là del loro essere. Esse sono, ma la verità di questo essere è la loro fine" Il finito, insomma, è negativo o dialettico, è e non è, e ciò non in momenti diversi o successivi, bensì a un tempo e nella sua piu' profonda e intrinseca natura: quando il finito è, non è. "E' la natura stessa del finito, di sorpassarsi, di negare la sua negazione e di diventare infinito"

1 commento:

  1. "..la scissione che caratterizza l'elemento contraddittorio deve divenire estrinseca e manifestarsi in una scissione sensibile, reale..."...

    RispondiElimina