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mercoledì 13 novembre 2013

-Nessuno-




Non credo alla bibbia, mi chiedo perché
Dovrei consultarla, offende gli dei
Non prego la chiesa il fetore che fa
Non credo nel cielo e nemmeno all'inferno
E non so distinguere il bene dal mare
Che nutre Cariddi di voracità
Non credo al mercato, produce demenza
Così com'è falsa la beneficienza
Diffido del saggio e di quello che sa

Finisce l'erba e l'acqua scola
Un bimbo chiede come mai
Fiorisca il cardo di viola
Poi fra le viole sceglie te
Perciò stanotte dormi qui
Che non esiste oscenità
Freghiamo la pornografia
E dammi figli e verità
E sesso orale e santità
Non mi resta più nessuno
Tranne te

Io credo nel caos e nella violenza
Guardate le spiagge, guardate la fame
Il figlio di troia che appalta la Rai
Io credo nel peggio che deve arrivare
Nell'ego dei calcoli dei governanti
E quindi mi servono armi lo so

E allora li cerco in amori di stelle
ma anche fra croci e fra cassaintegrati
I muscoli magri da cerva che hai

Arrivi e dici dolcemente
Che vecchio stupido che sei
Ed accarezzi con la mente
Le rughe che ti regalai
E vieni a vivere con me
Un mondo atroce vieni qua
a sopportarne la follia
E dammi figli e oscenità
E tenerezza e dignità
Non ho amato mai nessuno come te




-La morte-


Nei tramonti dentro
gli occhi tuoi 
e lungo i viali
di Parigi o di Los Angeles
ritrovo il mondo,
nei fiori di campo e nei passeri se nevica, 
li vedo campare 
senza niente da mangiare 
osservo Dio, lo lascio fare. 
Certe notti da nevrastenia 
da soffocare 
apro la finestra
e volo via 
si fa per dire 
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica 
mi vedo lottare 
come mosca nel bicchiere
eppure Dio, lo lascio fare
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni 
e le parole. 
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.
Stringimi le mani, 
non è niente, 
che la guerra passerà. 
Certi inverni freddi 
certi guai
mi fan paura,
prego nel restare
 ancora qui
mi illudo ancora. 
Poi improvvisamente
arrivi tu 
sorridi e penso che 
non ho più timore
lascio correre
il dolore
non c’è più
e niente muore 
baby 
La morte non esiste più
non parla più
non vende più 
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole. 
Credimi,
morire non è niente
se l’angoscia se ne va!
La morte non esiste
più non compra più 
non vende più 
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni 
e le parole.
 Il tempo non le imbianca più
 e non si seccano a lasciarle stese al sole. 
Parlami d’amore,
 nonostante la stagione che verrà.



-L'aeroplano-









Che cosa resta di noi che scopiamo nel parcheggio 
Cosa resta di noi: un rottame di Volksvagen 
Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà 
La verità se ne sta sulle stelle più lontane 
Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale 
Una canzone che fa sottofondo all'Indecifrabile.
Cosa rimane di noi, ragazzini e ragazzine
La domenica dentro le chiese
ad ascoltare la parola di Dio.
Il futuro era una nave tutta d'oro
che noi pregavamo ci portasse via lontano
Cosa rimane di noi
Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi
E non c'è più limite

Sfreccia in cielo un aeroplano
Io ti amo e non ti penso mai
Penso a quello che ci resta
Vola l'aeroplano, Va lontano
Vola su Baghdad
Noi voliamo invano

Che cosa resta degli anni passati ad adorarti
Cosa resta di me
delle bocche che ho baciato in discoteca
Che cosa ne è della nostra relazione
Stupidi noi che piangiamo disperati
Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa
La nostra esperienza a che cosa servirà

Sfreccia in cielo un aeroplano
Io ti amo e non ti penso mai
Penso a quello che ci resta
Vola l'aeroplano, Va lontano
Vola su Baghdad
Noi voliamo invano