mercoledì 13 novembre 2013

-La morte-


Nei tramonti dentro
gli occhi tuoi 
e lungo i viali
di Parigi o di Los Angeles
ritrovo il mondo,
nei fiori di campo e nei passeri se nevica, 
li vedo campare 
senza niente da mangiare 
osservo Dio, lo lascio fare. 
Certe notti da nevrastenia 
da soffocare 
apro la finestra
e volo via 
si fa per dire 
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica 
mi vedo lottare 
come mosca nel bicchiere
eppure Dio, lo lascio fare
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni 
e le parole. 
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.
Stringimi le mani, 
non è niente, 
che la guerra passerà. 
Certi inverni freddi 
certi guai
mi fan paura,
prego nel restare
 ancora qui
mi illudo ancora. 
Poi improvvisamente
arrivi tu 
sorridi e penso che 
non ho più timore
lascio correre
il dolore
non c’è più
e niente muore 
baby 
La morte non esiste più
non parla più
non vende più 
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole. 
Credimi,
morire non è niente
se l’angoscia se ne va!
La morte non esiste
più non compra più 
non vende più 
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni 
e le parole.
 Il tempo non le imbianca più
 e non si seccano a lasciarle stese al sole. 
Parlami d’amore,
 nonostante la stagione che verrà.



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