Noi quando siamo davanti qualche cosa, a qualche particolare intanto possiamo comprenderlo in quanto stabiliamo dei rapporti tra questo particolare e altri particolari che hanno con il primo una serie di connessioni che si configurano come somiglianze o come differenze. Quello che ci mette in grado di cogliere tali somiglianze e differenze non è l'intelletto, non è la ragione, non è una situazione intellegibile, ma è una dimensione sensibile, è un sentire, un cogliere di colpo, una netta, sostanziale differenza tra l'intelligere e il sentire. Il sentire è ciò che ci permette di cogliere ciò che accomuna un insieme di particolari e di dati.
Riuscire a comprendere ciò che sta davanti a noi. La filosofia non ha il compito di rivolgersi a qualcosa di nascosto perchè non c'è nulla di nascosto. Dobbiamo saperlo guardare

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