lunedì 9 novembre 2009


<<Fermati, non puoi guardare la luce!>>
e lo tirò a sè chiudendolo in un caldo e accogliente abbraccio.
L'altro pianse poggiando il suo viso stanco sulla spalla del padre.
Non puoi guardare la luce, c'è tempo per ogni cosa, per crescere, per combattere, per farsi amare, per amare, per arrabbiarsi, per piangere e per non guardare la luce.
Il tempo del non guardare la luce è un tempo fondamentale, un tempo in cui la larva si trasforma in farfalla e  si riuscirà a trasformare solo se il bozzolo assicurerà abbastanza protezione.
Non puoi guardare la luce e lo strattonò a sè e lo abbracciò.
Non si puo'  guardare sempre la luce, ma spesso, troppo spesso, accade che si è con violenza gettati dinanzi la luce, senza pietà o anche per trascuratezza o  per incapacità.
La luce   può ferire, accecare,  far impazzire e solo se quel bozzolo ci è stato assicurato in quel  periodo adatto noi ci predisporremo naturalmente a non farci annichilire. altrimenti saremo vittime del nostro meccanismo acquisito e in pasto alle belve finiremo.

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