Trascrizione dell'arringa difensiva dell'avvocato Serra, 9 ottobre 1984.
"Il movimento carcerario di alcuni detenuti era fatto per ordini di Cutolo. Il fatto di andare da un carcere all'altro [...]. Ora voi mi dovete dire questo: Come avveniva tutto cio'? Qui noi abbiamo delle dichiarazioni di Sgambati che trovano preciso riferimento nella realtà. Come avveniva tutto ciò? Significa che il signor Cutolo aveva delle possibilità a livello ministeriale per chè il movimento detenuti lo fa il ministero [...] è inutile rivangare adesso il caso Cirillo, povero Cirillo che per fortuna sta a casa sua tranquillo, ma anche quello fu un episodio...e il processo che è indagine della Procura della Repubblica di Ascoli Piceno incominciò proprio con questo fatto, perchè, si badi bene, voi avete chiesto l'invio di tutti i registri del carcere di Ascoli Piceno incominciò proprio con questo fatto perchè si badi bene Lei signor Presidente...avete chiesto l'invio di tutti i registri del carcere di Ascoli Piceno, ma non ve li hanno mandati perchè quei registri sono sotto sequestro, ma voi lo sapete perchè sono sotto sequestro! Sono sotto sequestro perchè si sta indagando, o si stava indagando, o adesso si è insabbiata anche questa indagine, perchè qui in Italia facilmente si insabbiano le indagini, se al carcere di Ascoli Piceno si erano presentati ministri, sottosegretari, sindaci, assessori, deputati al Parlamento, senatori, per parlare con il signor Cutolo e naturalmente avevano dovuto creare una certa situazione, tanto che si disse, a una certa epoca, "erano cancellati dei nomi" o mancavano addirittura dei fogli dal registro colloqui, ecco perchè quei registri sono stati sequestrati! Allora, ditemi, voi eccellenze del Tribunale, voi pensate che il Chiariello Gennaro è l'ultima ruota del carro di una scala gerarchica che incomincia dal ministro e finisce all'agente. egli è una delle ultime ruote del carro, volete voi che Chiariello Gennaro che vedeva questo movimento nel carcere di Ascoli Piceno, volete voi che Gennaro Chiariello, ammesso e non concesso che Cutolo gli abbia chiesto "Per favore fammi il favore di telefonare a Morelli dato che sei dello stesso paese e digli così di farmi venire Carolina a colloquio", dovesse dire di no? A prescindere dalla umanità che Chiariello ha posto sempre nell'esercizio delle sue mansioni di agente di custodia, ma ammesso e non concesso, volete voi che Chiariello dicesse no a Cutolo, a cui non dicevano di no i ministri? Ma, insomma, voi mi dovete dare...altro che associazione per delinquere... Chiariello era un individuo il quale si prodrigava, ma si prodigrava nell'ambito di un clima in cui tutti si prodigravano per poter agevolare il detenuto Cutolo Raffaele.
Questa è la verità, signori del Tribunale e non ce lo possiamo nascondere perchè se ce lo nascondessimo, saremmo dei vigliacchi perchè la realtà che ci circonda noi la dobbiamo osservare e la dobbiamo anche criticare al momento opportuno.
Io non credo che magistrati del valore dei magistrati di Napoli non abbiano colto tutto questo e però Chiariello era un personaggio in mezzo a questi nominativi, era il brigadiere degli agenti di custodia e si doveva dare un poco di soddisfazione anche all'opinione pubblica e allora il giudice istruttore che fa? Mette in mezzo la questione della casa..."