mercoledì 29 ottobre 2014

-Anni '80-



8 ottobre 1984, Avvocato Serra in difesa di Gennaro Chiariello:



“Noi che viviamo le carceri, perché, in buona sostanza, dopo 40 anni circa di professione io ho passato forse piu’ ore nel carcere di Poggioreale che a casa mia, io vi posso dire che questo avviene tutti i giorni. Il brigadiere e l’appuntato e l’agente di custodia “Fammi o piacere, imbucami questa lettera”, la imbuca, forse è anche contro il regolamento, però questo serve a mantenere tranquilla una popolazione carceraria che, diciamo, forse, nei limiti del regolamento, sarebbe trattata troppo duramente e sarebbe trattata con troppa severità. In fin dei conti loro scontano una pena e già sono privati di tante cose, degli affetti, della loro casa, della libertà, della libertà di movimento, finanche, alle volte, della libertà di pensiero, ma che poi, in qualche modo li si possa agevolare, li si possa dare qualche cosa a questi disgraziati, perché badate chi è detenuto alle volte è colpevole, alle volte è innocente. Alle volte è colpevole, ma non è colpevole. Vorrei dire, molto spesso un giovane arriva al delitto solamente perché è stato portato da una società sbagliata, da una famiglia sbagliata. Quanta responsabilità dei delitti e dei reati che si commettono in Italia noi possiamo dare al singolo imputato? Quanta responsabilità è la nostra? Quanta è la vostra, quanta è quella del Governo, quanta responsabilità ci dobbiamo dividere tutti noi per questi giovani che oggi giacciono nelle galere italiane? Questo è il discorso..”

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