giovedì 7 febbraio 2013

-Jules Laforgue-


-La sigaretta-
Sì, questo mondo è piatto, e quanto all'altro, frottole.
Senza speranza vado mansueto alla mia sorte;
per ammazzare il tempo, aspettando la morte,
fumo in faccia agli dei sottili sigarette.


Su,viventi, affannatevi, o scheletri futuri.
Me, l'azzurro meandro che verso il cielo si torce
mi sprofonda in un'estasi infinita e m'addorme
come ai morenti aromi di mille bruciatori.


Ed entro nel fiorito eden dai sogni chiari,
dove elefanti in fregola si intrecciano alla fioca
danza delle zanzare, in fantasiosi valzer.


E quando poi pensando ai miei versi mi scuoto,
contemplo, il cuore pieno di dolce gioia,il caro
mio pollice arrostito come un cosciotto d'oca.

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