[...]in filosofia non si conoscono inizi assoluti, ogni pensiero filosofico è una continuazione.
[...]La "storia delle variazioni" solo per un dogmatico e uno scettico diventa fatale perchè nè l'uno nè l'altro ammettono che lo spirito possa trascendere le forme in cui si realizza in un dato momento. Ma il filosofo, a parte i suoi momenti peggiori, non è nè un dogmatico nè scettico.
[...]si puo' osservare che temi e dottrine filosofiche vanno incontro a una usura graduale, che lo slancio a poco a poco si attenua, che la vena filosofica si esaurisce. Una filosofia, così come una scuola nel campo artistico, è soggetta a quelle trasformazioni che sono state egregiamente messe in risalto dal Deonna nella storia dell'arte: a mano a mano che si allontana dalle sue origini e dall'ambiente che le ha dato vita, il pensiero si fa prendere dal manierismo, dal gusto arcaicizzante, e da tutte le complicazioni barocche.[...]
Da La filosofia e il suo passato di Emilie Brehier.
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